
Renato Chisso
Ieri a Mestre la rivolta dei pendolari delle linee Venezia-Vittorio Veneto-Belluno, Venezia-Portogruaro, Venezia-Castelfranco, che hanno manifestato davanti alla direzione del Trasporto regionale del Veneto di Trenitalia. Sono riusciti ad ottenere un incontro, ma i rappresentanti della società non hanno detto loro nulla di nuovo: si incaricheranno di far luce sui disservizi, ribadendo però la propria posizione. Per Trenitalia infatti in Veneto la puntualità dei treni è più alta che in altre regioni e l’affollamento è oggetto di studio, bisogna attendere.
L’assessore alle politiche della mobilità del Veneto, Renato Chisso, ha ricordato il ruolo della regione nel difendere i pendolari: “Ricordo che ogni anno ci confrontiamo con Trenitalia e le contestiamo le inadempienze. E le testimonianze dei viaggiatori sono spesso determinanti per rappresentare le negatività e quantificarle in termini di sanzioni. Il cui introito – ribadisce l’assessore – restituiremo ai pendolari, come in passato, sotto forma di sconti sugli abbonamenti”. (Ufficio Stampa della regione Veneto)
Intanto sui giornali ci si chiede se effettivamente la regione stia facendo tutto il possibile, alcuni avanzano l’ipotesi che Trenitalia non riceva abbastanza soldi dalla regione per migliorare il servizio. Quello che si sa è che i pochi che riceve li spende proprio male.