Vorrei sottoporre alla vostra attenzione questo articoletto che ho trovato sul sito www.freeonline.org
A me sembra un’idea carina e un valido aiuto per i pendolari.
“Pendolaritalia nasce dall’idea di giovani professionisti nell’ambito IT, allo scopo di offrire un servizio gratuito, utile agli utenti che si spostano spesso per lavoro o divertimento. Pendolaritalia.it vuole essere un punto di riferimento, un modo per condividere la propria auto con altre persone, un aiuto a tutti coloro che non posseggono un’auto, un nuovo modo di viaggiare, ecologico e intelligente: risparmiare, risparmiando l’ambiente. Il servizio è gratuito: tutti possono registrarsi ed accedere alle funzionalità offerte dal sito in modo semplice e intuitivo utilizzando il web come strumento di contatto tra persone che hanno la necessità di spostarsi.”
Date un’occhiata al sito www.pendolaritalia.it e poi fatemi sapere cosa ne pensate…:-)
Articolo tratto dal gazzettino (23 gennaio 2009):
Mestre. Cede il terreno in stazione: chiusi due binari, traffico in tilt
VENEZIA - “Un cedimento del terreno all’esterno della stazione ferroviaria di Mestre ha portato alla temporanea chiusura dei binari 1 e 2, con conseguenti problemi per i treni che accusarono ritardi dai 60 ai 90 minuti.
Il cedimento è stato causato dai lavori per una serie di condotte e tunnel per il tram di Mestre, la cui linea è in fase di realizzazione e passerà sotto la stessa stazione ferroviaria. Questo ha portato alla decisione da parte delle Ferrovie di chiudere in via precauzionale due binari che servono le linee per Udine e Trieste, imponendo il sovrautilizzo di altre linee con conseguente accumulo di ritardi e difficoltà per i pendolari.”
Anche in questa storia sono sempre gli utenti ad aver subito i maggiori disagi, tanto per restare in tema!
Treni in tilt per tre ore in tutto il Veneto a causa di un black out alla stazione di Mestre.
Si, è successo ancora. Due giorni fa, il 21 gennaio, il guasto alla linea elettrica di un binario ha provocato un cortocircuito, a causa del quale c’è stata una paralisi dei convogli dalle 17 alle 20 dello stesso giorno. I treni infatti potevano partire solo uno alla volta dall’unico binario rimasto con l’elettricità, causando dei ritardi anche di due ore.
Per fortuna l’esame di Promozione d’Immagine è terminato molto prima della catastrofe e io sono potuta arrivare a casa sana e salva. Ma lo stesso putroppo non si può dire per gli altri migliaia di pendolari che dopo una giornata di lavoro, di lezioni all’università o peggio ancora, dopo un’esame, altro non desiderano che arrivare a casa e sdraiarsi sul divano.
“Ho aspettato un’ora in treno prima di partire -racconta Franco- Dicevano che c’era un guasto elettico, e per me è stato l’ennesimo ritardo”.