20 Gennaio 2009

Piove sul bagnato

Categoria: Treni — Tags: , , – admin @ 13:37

Ebbene, iniziano già i problemi per la Freccia Rossa…la punta di diamante del trasporto ferroviario italiano.

Segue un articolo tratto dall’edizione on-line del Corriere della Sera:

Freccia Rotta in Sicilia:

cinque ore per fare 200 chilometri

Nel mirino la linea che collega Palermo a Catania: in pullman ci si mette metà tempo

CATANIA – Partenza alle 10,40 dalla stazione centrale di Catania arrivo a Palermo alle 15,30. Sono questi i tempi di percorrenza della “Freccia Rotta” che poi non è altro che la normale linea ferroviaria che collega le due principali città della Sicilia. Per spostarsi da un capo all’altro dell’isola e coprire i 200 chilometri che li separano ancora oggi si impiegano ben cinque ore. Contro i 65 minuti della “Freccia Rossa” che copre più o meno la stessa distanza e collega Milano a Bologna.

LA PROTESTA - Da qui l’iniziativa di protesta voluta dal presidente della provincia di Catania Giuseppe Castiglione a cui hanno aderito anche Confindustria Sicilia, sindacati, deputati e tantissimi sindaci. Chiaramente si tratta di una provocazione pensata subito dopo l’inaugurazione della tratta ad alta velocità Milano-Bologna. Un modo per richiamare l’attenzione sull’ormai nota inadeguatezza della rete ferroviaria siciliana che proprio per questo è scarsamente utilizzata sia per il trasporto passeggeri che per le merci.

IL PULLMAN CI METTE META’ TEMPO - Soprattutto per spostarsi da Catania a Palermo non ha alcun senso muoversi in treno e la stragrande maggioranza dei pendolari preferisce il pullman che impiega 2 ore e trenta. «E’ uno scandalo che nel 2009 si debbano ancora impiegare gli stessi tempi di 20 o 30 anni fa per spostarsi da una città all’altra della Sicilia - afferma Giosuè Malaponti, presidente della neonata associazione pendolari- il mondo gira a velocità supersonica e nella nostra isola siamo ancora al medioevo». Più dei commenti parlano i numeri. Per andare in treno da Catania a Palermo si impiegano 5 ore, ma anche per spostarsi da Catania a Messina (appena 90 chilometri) ci vogliono quasi due ore, mentre un po’ più “veloce” è il diretto Catania-Siracusa. 75 minuti per coprire una distanza di 80 chilometri. Uno dei problemi irrisolti è relativo al raddoppio dei binari: non tutti lo sanno ma in Sicilia, nell’anno 2009, c’è una parte della linea ferrovia ancora a binario unico.”

Alfio Sciacca

link: http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_19/treno_freccia_rossa_9aa725b4-e619-11dd-92d4-00144f02aabc.shtml

E’ evidente che l’alta velocità non sarà certo la soluzione…

19 Gennaio 2009

SUVvia, inquinate!

Categoria: Altri mezzi — Tags: , , – Irene @ 20:17

Scene di ordinaria follia italiana, o meglio vicentina. Ogni tanto, quando le ricerche segnalano il superamento di ogni limite d’inquinamento in città, si ritorna a parlare di smog, polveri sottili ed emissioni. Allora piovono indignazioni, esperti ed opinione pubblica si interrogano e discutono sulle possibili soluzioni, tra progetti di auto futuristiche e “facciamo come in Olanda, là si che sono rigorosi” arriva lui, l’immancabile quanto meno furbissimo provvedimento dei sindaci e dei loro assessori che, bendati, scelgono un capro espiatorio a caso e ne fanno la causa prima di tutti i mali dell’uomo. Ecco la geniale trovata: stop ai veicoli Euro 0 e Euro 1 in centro e nei dintorni. Giusto, queste auto sono vecchie e costruite senza rispetto per l’ambiente in quanto inquinano di più di quelle nuove. Ogni anno infatti le nuove auto immatricolate rispettano degli standard sempre più rigorosi, o almeno dovrebbero esserlo, nelle emissioni inquinanti e quindi meritano gli appellativi di Euro 4, 5 etc. Peccato che i provvedimenti trascurino il fatto che tutti i SUV e i “macchinoni” dei vicentini per bene inquinino 2 0 3 volte di più del carretto Euro 1 di quel poveraccio che non ha i soldi per comprarsi un’auto nuova. Alla faccia dei provvedimenti ecologici. Di sicuro non è solo colpa dei sindaci, ma di tutto un sistema, quello dell’industria automobilistica, che se la ride di fronte alla rovina dell’ambiente e attacca al SUV l’etichetta Euro 5, pigliando tutti per fessi. Fate una cosa, fighetti, scendete da quel mostro ecologico di auto e prendete i mezzi pubblici…no, forse è meglio di no, in questa stagione rischiate il congelamento nell’aspettare un treno soppresso o in ritardo di 120 minuti…Ah già, questa è un’altra storia.

11 Gennaio 2009

Pendolari di tutto il mondo uniamoci!

Categoria: Altri mezzi, Autobus, Treni, Vaporetti — Tags: , , , , – admin @ 15:12

Apre in questi giorni un nuovo blog…una nuova giovane iniziativa per la rete: riunire in un unico spazio, ben definito, organizzato e sempre aggiornato, tutto il mondo dei trasporti. Questo blog è uno spazio libero di “citizen journalism”: chiunque, seguendo le semplici regole che sono fornite nel blog, può dire la propria opinione e offrire lo spunto d’opinione sul mondo dei trasporti.