Fino ad oggi, le soluzioni adottate contro il problema dell’inquinamento sono state molteplici: blocco della circolazione, chiusura dei centri storici, targhe alterne… Tutte soluzioni più o meno discutibili perché poco hanno fatto in termini di abbattimento delle emissioni inquinanti, ma al contrario, hanno causato non pochi disagi alla popolazione di Mestre e dintorni. Il Comune di Mestre ha perciò deciso di realizzare nella sua città un trasporto pubblico elettrico, in quanto necessario, secondo l’assessore ai lavori pubblici, a fornire una valida alternativa al trasporto privato e quindi alla diminuzione del livello di inquinamento atmosferico ed acustico.
Ma molti non sono d’accordo.
In tanti sono infatti a sostenere che i benefici non saranno maggiori ai disagi e alle proteste che i cantieri hanno causato fino ad oggi. E’ sufficiente cliccare su YouTube, sotto la voce «rotaia killer», su uno dei numerosi video che testimoniano cadute e incidenti lungo la linea del tram di Padova, dove la monorotaia ha già causato un morto e 300 feriti, di cui 4 rimasti invalidi.
A questo punto non ci resta che chiederci perché progetti così pericolosi per i cittadini siano approvati e realizzati senza che li stessi vengano realmente informati sulla loro pericolosità: Si dovra’ aprire anche a Mestre un Comitato vittime metrobus?
Translohr Padova rotaia killer caduta e ferimento