28 Gennaio 2009

Parola d’ordine: risparmiare (ed evitare il treno!)

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione questo articoletto che ho trovato sul sito www.freeonline.org

A me sembra un’idea carina e un valido aiuto per i pendolari.

“Pendolaritalia nasce dall’idea di giovani professionisti nell’ambito IT, allo scopo di offrire un servizio gratuito, utile agli utenti che si spostano spesso per lavoro o divertimento. Pendolaritalia.it vuole essere un punto di riferimento, un modo per condividere la propria auto con altre persone, un aiuto a tutti coloro che non posseggono un’auto, un nuovo modo di viaggiare, ecologico e intelligente: risparmiare, risparmiando l’ambiente. Il servizio è gratuito: tutti possono registrarsi ed accedere alle funzionalità offerte dal sito in modo semplice e intuitivo utilizzando il web come strumento di contatto tra persone che hanno la necessità di spostarsi.”

Date un’occhiata al sito www.pendolaritalia.it e poi fatemi sapere cosa ne pensate…:-)

17 Gennaio 2009

Venezia-Mestre: il progetto Grandi Stazioni

Categoria: Treni — Tags: , , – admin @ 13:09

Oggi mettiamo in evidenza una problematica riguardante le strutture architettoniche del nostro sistema ferroviario. Qualche anno fa il gruppo Ferrovie dello Stato (per il 60%) e il gruppo Eurostazioni (per il restante 40%) diedero vita ad un nuovo gruppo, chiamato “Grandi Stazioni SpA”. Il progetto che si ponevano i due partner era quello di Riqualificare, Gestire, Migliorare i più importanti snodi ferroviari d’Italia (tra le grandi stazioni sono presenti: Milano, Bari, Bologna centrale, Roma Termini, Firenze S. M. Novella, solo per citarne alcune). Il tutto…ovviamente ad un costo..pagato in grandissima parte dall’utenza.   Vorremmo sapere allora se ne progetto “Grandi Stazioni” rientra l’idea di una struttura da 14 binari in cui

  1. Le tabelle a doppia entrata non funzionano, da circa 5 mesi.
  2. Gli orologi ai binari sono periodicamente fermi.
  3. I tabelloni cartacei sono rimasti gli stessi ALMENO da 24 mesi a questa parte, nonostante il cambio del piano orari e la recente “rivoluzione” dell’alta velocità.

Ancora una volta la sensazione è questa: grandi pubblicità, grandi spese, joint tra pubblico e privato che non danno luogo a nessun miglioramento, lasciando il tutto allo status quo, o ancor peggio abbandonandolo al degrado, senza dover dar conto a nessuno della gestione economica.