Ammetto di essere un pò prevenuta sul tema, ma, abitando su un’isola, per troppi anni sono stata costretta a prendere il vaporetto tutti i santissimi giorni. Senza nulla togliere agli altri pendolari, solo gli isolani possono capire il disagio che si prova quando si deve prendere il vaporetto. Per prima cosa, i collegamenti sono mediamente uno ogni 40 minuti, quindi se ne perdi uno ti aspetta una lunga attesa, seconda cosa non hai alternative. Non pui scegliere se prendere un treno, un’autobus o mal che vada prendere la macchina.Ci sono solo due soluzioni: Actv o costume e cuffietta.
I veneziani del centro storico però non sono messi meglio, infatti tantissimi si muovono solo a piedi. Questo penso sia dovuto un pò per la loro naturale propensione al camminare e un pò perchè, nei periodi di alta stagione turistica ( praticamente sempre) si ritrovano schiacciati come sardine nei vaporetti stracarichi di gente. Le linee peggiori sono avviamente quelle che da Piazzale Roma portano a Rialto, San Marco e Lido, salirci d’estate è praticamente impossibile. Ma io dico, possibile che se un veneziano non ha voglia o la possibilità di camminare debba farlo per forza?!
Ed ecco che l’Actv ha un’illuminazione: facciamo una linea solo per chi abita a Venezia.Solo chi ha la carta Venezia (I-mob) può salire. Quando l’ho vista non credevo ai miei occhi…una linea solo per i veneziani, per quelli che quel percorso lo devono fare tutti i giorni, per gli anziani che non trovano mai posto per sedersi, per quelli che non hanno la forza o la voglia di camminare…Ahhh, che bello, che bello. Così quando tornerò da Padova con la valigia e il borsone non me li dovrò trascinare per tutta la città. Ottimo,era ora.
Inizia così l’avventura della linea 3. Il primo periodo controlli severissimi: solo mostrando l’ I-mob si può entrare.Poi dopo poco tempo, si iniziano a vedere i primi intrusi…sempre di più, sempre di più.Va bhè, pazienza, il tragitto è ancora piacevole,c’è gente ma non siamo accalcati.E poi…un brutto giorno vedo un cartello vicino alla fermata : la linea 3 è STATA SOPPRESSA. Fine dell’avventura.
Non ci resta altro che piangere…e camminare.